
Lo supplicavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello; e quanti lo toccavano venivano salvati. Erano forse superstiziosi? E quale è il confine tra superstizione e fede? Gesù li avrebbe guariti anche a distanza, come fece spesso. Li avrebbe guariti con una sola parola, senza toccarli. Ma loro chiedevano questo, ne avevano bisogno per aumentare la loro fiducia in Dio che operava in Gesù. È quella che si chiama fede popolare, quella fede che si esprime con i gesti, i canti, i lumi e le tradizioni. Certo, se a tutto ciò si toglie Gesù non resta che superstizione. Una serie di azioni e oggetti a cui si riconosce un potere buono o cattivo, che agisce da sé. Un conto è chiedere a Gesù di poter toccare il suo mantello. Altra cosa è affermare che quel mantello ha in se stesso il potere di guarirci.
Ricorda di diffondere la Locanda
Mc 6,53-56 Gesù e i suoi discepoli, compiuta la traversata fino a terra, giunsero a Gennèsaret e approdarono.
Scesi dalla barca, la gente subito lo riconobbe e, accorrendo da tutta quella regione, cominciarono a portargli sulle barelle i malati, dovunque udivano che egli si trovasse.
E là dove giungeva, in villaggi o città o campagne, deponevano i malati nelle piazze e lo supplicavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello; e quanti lo toccavano venivano salvati.