Perché?

È sempre la stessa storia e forse per questo la storia è sempre la stessa: si considera eretico e fuori legge proprio chi la legge la conosce meglio. Conoscendola, riesce a rispettarla non solo alla lettera, ma nello spirito con cui è stata scritta. Gli altri, quelli che non sanno, leggono e applicano con la disinvoltura di chi, non distinguendo il tè dal caffè, apre un libro di ricette e si mette a cucinare. Se andate a messa, vedrete il prete disinfettarsi le mani prima di distribuire l’eucarestia (speriamo). Scommettete che tra cento anni, ammesso che qualcuno vada ancora a Messa, prima della Comunione il chierichetto porgerà una strana ampolla di amuchina al prete, lasciandone cadere una simbolica goccia sulle sue mani? Non è già così con quelle due gocce d’acqua sulle dita del prete, all’offertorio, mentre sussurra: “lavami Signore da ogni mia colpa, purificami da ogni mio peccato”? E che dire dell’acqua aggiunta al vino, nel calice, mentre dice “dal fianco aperto di Cristo uscirono sangue e acqua”? Da dove vengono questi gesti? Sono nati prima delle parole o dopo? Ovviamente prima, erano gesti reali e necessari: lavarsi le mani e tagliare il vino forte secondo l’antico uso romano. Eppure chi li evitasse si sentirebbe rimproverare: perché non ti comporti secondo la tradizione antica? Perché non reciti la formula? Quanto alla futura formula sulla Amuchina, staremo a vedere.

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Mc 7,1-13    si riunirono attorno a Gesù i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme.
Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cioè non lavate – i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavati accuratamente le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi e, tornando dal mercato, non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, di stoviglie, di oggetti di rame e di letti –, quei farisei e scribi lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?».
Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaìa di voi, ipocriti, come sta scritto:
“Questo popolo mi onora con le labbra,
ma il suo cuore è lontano da me.
Invano mi rendono culto,
insegnando dottrine che sono precetti di uomini”.
Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini».
E diceva loro: «Siete veramente abili nel rifiutare il comandamento di Dio per osservare la vostra tradizione. Mosè infatti disse: “Onora tuo padre e tua madre”, e: “Chi maledice il padre o la madre sia messo a morte”. Voi invece dite: “Se uno dichiara al padre o alla madre: Ciò con cui dovrei aiutarti è korbàn, cioè offerta a Dio”, non gli consentite di fare più nulla per il padre o la madre. Così annullate la parola di Dio con la tradizione che avete tramandato voi. E di cose simili ne fate molte».