
Era avanti di secoli e millenni, è innegabile. Prova ne è il fatto che ben presto i suoi stessi discepoli, la Chiesa, hanno fatto retromarcia su molte cose. Lui rese leciti tutti gli alimenti. Sia chiaro: era un’ottima regola quella di non mangiare carne igienicamente pericolosa ma, l’abbiamo detto ieri, la legge alimentare era divenuta un’ossessione fine a se stessa e lo è tutt’ora in molte religioni. Gesù digiunava certo, ma per combattere l’avidità e condividere i beni. Non perché considerasse i cibi malefici in se stessi. Insegnava la libertà dalla dipendenza, non la paura e dunque il divieto. Ma noi, suoi seguaci, noi discepoli di un uomo così avanti, siamo andati indietro. In molti aspetti abbiamo ricostruito una religione di regolette fini a se stesse: niente carne, niente dolci… Per non parlare d’altro, ad esempio della parità uomo donna nel gruppo dei discepoli. Tutte cose passate presto in soffitta. Ma coraggio, ce la faremo. Lui sta sempre avanti, avanti a noi. Seguiamolo, possibilmente aumentando un po’ il passo.
Diffondi la Locanda della Parola
Mc 7,14-23 Gesù, chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e comprendete bene! Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall’uomo a renderlo impuro».
Quando entrò in una casa, lontano dalla folla, i suoi discepoli lo interrogavano sulla parabola. E disse loro: «Così neanche voi siete capaci di comprendere? Non capite che tutto ciò che entra nell’uomo dal di fuori non può renderlo impuro, perché non gli entra nel cuore ma nel ventre e va nella fogna?». Così rendeva puri tutti gli alimenti.
E diceva: «Ciò che esce dall’uomo è quello che rende impuro l’uomo. Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dall’interno e rendono impuro l’uomo».