
Anni fa, alcuni amici assai più cattolici di me mi spiegavano che il Papa è il Papa e, quando parla, è assistito dal Signore o per lo meno da molti esperti. Sono sempre stato d’accordo e lo credo ancora, loro però devono aver cambiato idea dato che il Papa lo criticano ferocemente. Ma si sa: ormai è di moda spiegare agli altri il loro mestiere facendo male il nostro. Ora poi che quel sant’uomo, o Santo Padre, ha affermato che una briciola di benedizione non si nega a nessuno, nemmeno a coppie dello stesso sesso che vivano una affettività stabile da tempo e desiderino un aiuto dal cielo, immagino che lo disconosceranno dichiarando vacante la sede petrina. Non scoraggiamoci, fu così sin dagli inizi. Basta pensare a quanta fatica fecero gli Apostoli a far accettare ai discepoli di origine giudea che i cani infedeli di origine pagana fossero battezzati direttamente, senza sottomettersi alla legge ebraica e continuando tranquillamente a mangiar maiale.
Leggere al n 31 https://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2023/12/18/0901/01963.html
Mc 7,24-30 Gesù andò nella regione di Tiro. Entrato in una casa, non voleva che alcuno lo sapesse, ma non poté restare nascosto.
Una donna, la cui figlioletta era posseduta da uno spirito impuro, appena seppe di lui, andò e si gettò ai suoi piedi. Questa donna era di lingua greca e di origine siro-fenicia.
Ella lo supplicava di scacciare il demonio da sua figlia. Ed egli le rispondeva: «Lascia prima che si sazino i figli, perché non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». Ma lei gli replicò: «Signore, anche i cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole dei figli». Allora le disse: «Per questa tua parola, va’: il demonio è uscito da tua figlia».
Tornata a casa sua, trovò la bambina coricata sul letto e il demonio se n’era andato.