
Ci sono cose che si possono dimenticare, altre che vanno ricordate. I discepoli discutevano di avere dimenticato di prendere il pane. La più grave dimenticanza era però un’altra e non ne erano consapevoli. Si erano dimenticati che Gesù aveva spezzato il pane per un totale di novemila famiglie, avanzando diciannove ceste di pane. Il problema non era dunque di non aver preso il pane, ma di non ricordare che quel Gesù che era lì con loro era quello che il pane lo dava a tutti. Sempre. In sovrappiù. Gesù era ancora scosso dalla domanda di ieri dei farisei. Domanda simile a lievito malefico, capace di fare crescere dubbi e negatività. Loro invece, pur avendo assistito alle moltiplicazioni dei pani, affrontavano le difficoltà come nulla fosse stato. In ogni difficoltà facciamo memoria dei prodigi della Provvidenza ed ogni ansia si trasformerà in fede certa e serena.
Mc 8,14-21 i discepoli avevano dimenticato di prendere dei pani e non avevano con sé sulla barca che un solo pane. Allora Gesù li ammoniva dicendo: «Fate attenzione, guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode!». Ma quelli discutevano fra loro perché non avevano pane.
Si accorse di questo e disse loro: «Perché discutete che non avete pane? Non capite ancora e non comprendete? Avete il cuore indurito? Avete occhi e non vedete, avete orecchi e non udite? E non vi ricordate, quando ho spezzato i cinque pani per i cinquemila, quante ceste colme di pezzi avete portato via?». Gli dissero: «Dodici». «E quando ho spezzato i sette pani per i quattromila, quante sporte piene di pezzi avete portato via?». Gli dissero: «Sette». E disse loro: «Non comprendete ancora?».