
Ci siamo, si parte! Come ad ogni partenza, c’è entusiasmo ed emozione. Come ad ogni partenza, si controlla lo zaino. Si parte verso la Pasqua, il cammino si chiama Quaresima. Elemosina, preghiera e digiuno saranno gli strumenti del viaggio. Come ogni strumento, saranno adattati a chi li usa. Non ci sono formule fisse né ricette per risultare certamente giusti. Gesù ci rende responsabili e ci dà solo alcune indicazioni. L’elemosina che farai sarà segreta, non fatta cioè per apparire. Ma è certo che devi fare elemosina, devi dare i tuoi soldi (sì, i soldi) a chi ne ha bisogno. Farai digiuno, segretamente, perché non digiunerai per diffondere ideali vegan o bio o altro. Digiunerai, mangerai meno cibo e meno cose (perché noi ci nutriamo di cose e le nostre case sono obese di oggetti) mangerai meno per poter donare. Il digiuno sostiene l’elemosina. E pregherai. Molto, molto più di quei pochi deboli e distratti minuti che concedi a Dio ogni giorno. Non avrai scuse e non rinvierai a domani il tuo momento di silenzio meditativo. Userai la Locanda, altri siti o ciò che ti pare e che ti aiuta. Pregherai nel segreto del tuo cuore, cioè avrai una preghiera personale oltre a quella celebrata in chiesa. Senza rapporto personale con Gesù infatti, il tuo digiuno e la tua elemosina saranno solo ammirevoli sforzi di volontà. Come quelli di tutte le religioni del mondo. Ma tu non segui una religione. Tu segui una persona.
Mercoledì delle ceneri Mt 6 Gesù disse ai suoi discepoli:
«State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c’è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli.
Dunque, quando fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipòcriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, mentre tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
E quando pregate, non siate simili agli ipòcriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
E quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipòcriti, che assumono un’aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu digiuni, profùmati la testa e làvati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà».