Mai visto

Quando mai ti abbiamo visto?, chiedono tutti, dannati e salvati. Nessuno di loro mente: davvero non l’hanno mai visto, non hanno mai visto il Figlio dell’uomo. Quel Figlio che ora, sul trono della gloria di Dio, li giudica in base alle loro opere di misericordia. Avevo fame, avevo sete, e voi… E però resta il fatto che non l’hanno mai visto e noi nemmeno. Le persone con cui condividiamo la giornata, non sono esattamente uguali a Gesù. Eppure, proprio per questo, sono i nostri migliori maestri di vita. Con i loro difetti e i loro errori, ci obbligano a lavorare su noi stessi facendo di noi delle persone più buone, pazienti e amorevoli. Fino al giorno in cui riusciremo a scorgere in loro, sepolto in un sepolcro di malumori, caratteracci e cattive abitudini, il volto dolce di Gesù che ci chiede misericordia. Allora lo vedremo in ogni fratello che ci si fa prossimo. Anche nel prossimo che preferiremmo fosse lontano.

Mt 25,31-46 Gesù disse ai suoi discepoli:
«Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.
Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”.
Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.
Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato”.
Anch’essi allora risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?”. Allora egli risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me”.
E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna»