
Né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. Ci sono infatti intuizioni, illuminazioni, progetti, soluzioni che nascono nella nostra mente, all’improvviso o col tempo, e che crediamo essere “nostre”. Può essere che sia così. Le migliori però sono quelle che vengono da Dio. Gesù sta spiegando a Pietro e a tutti noi che Dio Padre stesso suscita in noi le idee. È Lui che ci dà la capacità di pensare, di coltivare le idee e trasformarle in progetti e azioni. Allora è tutto un collaborare a realizzare in terra le idee di Dio. È tutto un legare e sciogliere in cielo e in terra. Diveniamo così partecipi dell’opera creativa di Dio, diveniamo noi stessi una sua idea che si fa parola e poi realizzazione concreta. Ad ogni idea che salta in mente domandiamoci dunque, e domandiamolo al Padre, se venga da lui o no. Affidiamogli ogni sogno e desiderio perché lo sciolga e lo liberi da ciò che non è suo e ci leghi a sé con tutto il cuore, tutta l’anima, tutta la mente.
Cattedra di San Pietro Mt 16,13-19 Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti».
Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».