
Hanno ragione: studiare è fondamentale. Siamo ormai circondati da pari anzi, da superiori. Nessuno più reputa l’altro degno d’ascolto, fonte di insegnamento prezioso. Nessuno più ha bisogno di studiare, tutti sanno già tutto. La saccenza domina i cervelli vuoti di chi crede di sapere tutto perché guarda qualche video su YouTube, senza nemmeno verificarne l’attendibilità. Studia! dicevano i farisei e avevano ragione. E dopo aver studiato, cerca di capire, di saperne di più. Dopo aver studiato, se hai davvero studiato, avrai capito che non basta. Perché conoscere gli altri è un mistero. Ma prima studia. Almeno studia.
Gv 7,40-53 All’udire le parole di Gesù, alcuni fra la gente dicevano: «Costui è davvero il profeta!». Altri dicevano: «Costui è il Cristo!». Altri invece dicevano: «Il Cristo viene forse dalla Galilea? Non dice la Scrittura: “Dalla stirpe di Davide e da Betlemme, il villaggio di Davide, verrà il Cristo”?». E tra la gente nacque un dissenso riguardo a lui.
Alcuni di loro volevano arrestarlo, ma nessuno mise le mani su di lui. Le guardie tornarono quindi dai capi dei sacerdoti e dai farisei e questi dissero loro: «Perché non lo avete condotto qui?». Risposero le guardie: «Mai un uomo ha parlato così!». Ma i farisei replicarono loro: «Vi siete lasciati ingannare anche voi? Ha forse creduto in lui qualcuno dei capi o dei farisei? Ma questa gente, che non conosce la Legge, è maledetta!».
Allora Nicodèmo, che era andato precedentemente da Gesù, ed era uno di loro, disse: «La nostra Legge giudica forse un uomo prima di averlo ascoltato e di sapere ciò che fa?». Gli risposero: «Sei forse anche tu della Galilea? Studia, e vedrai che dalla Galilea non sorge profeta!». E ciascuno tornò a casa sua.