Non perderti

Questa deve essere la nostra prima preoccupazione, la ragione prima delle nostre lacrime: hanno portato via il mio Signore! Ecco il significato di quel dono dello Spirito chiamato Timor di Dio. Il timore di perdere Dio, di farci portare via Gesù e non sapere dove l’hanno posto. Basta poco, basta perdere una buona abitudine dicendo che è “soltanto un’abitudine”, e ci si trova ad essere cristiani che non pregano, che non vanno a messa, che non danno mai un euro ai poveri. Basta poco, davvero poco, e si perde la fede, si perde Gesù. Un’amicizia sbagliata, un libro pieno di falsità, una parrocchia guidata male, e non sai più dove sia il Signore. Via, fuggire da ciò che ci intossica, fosse pure gente santa e consacrata. Non possiamo permetterci di perdere Gesù. Ricordiamo che Lui non perde noi. È lì, mentre noi non lo vediamo, mentre noi non lo riconosciamo, finché finalmente comprendiamo. Rabbunì, non ti tratteniamo. Ma tu aiutaci a non perderti mai.

Gv 20,11-18   Maria stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto».
Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» – che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”».
Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto.