
Vi lascio la pace, dice Gesù. “Si vis pacem, para bellum”, risponde Roma con la sua saggezza pagana e falsa. Eppure ancora le si crede: se vuoi la pace, prepara la guerra. Non è forse così che viviamo? Ci fosse un solo capo di Stato che uscisse dal coro. Tutti a ripetere “pace” inviando bombe. Vi lascio la pace, la mia pace, non come la dà il mondo. La pace del mondo è giusto appena un’assenza di guerra. È una non belligeranza ottenuta per sfinimento, per dissanguamento reale ed economico. La pace di Gesù è dentro di noi, è la pace del cuore. E un cuore di pace non può che diffonderla. La pace non è qualcosa che devono fare gli altri. La pace inizia da noi, da dentro di noi.
Gv 14, 27-31 disse Gesù ai suoi discepoli:
«Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi.
Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate.
Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il prìncipe del mondo; contro di me non può nulla, ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre, e come il Padre mi ha comandato, così io agisco».