
Ecco, non dimentichiamolo: il motivo di tutto ciò è la nostra gioia. Tutto ciò che ci ha detto Gesù, l’ha detto per la nostra gioia. Non per altro. Ripetiamolo di continuo: è per la mia gioia, è per la mia gioia. Il vangelo è per la mia gioia. Amare come Gesù ha amato, come il Padre ha amato lui, procura gioia. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena. Non dimentichiamo quindi che Gesù stesso era una persona piena di gioia. Era felice, sereno, sorridente. Gli piaceva fare quello che faceva. Gli dava gioia guarire la gente, scacciare i mali, insegnare alla folla. Gli dava pienezza argomentare coi farisei, prender sassate dai samaritani, rispondere ai saltafossi dei farisei. Sì, perché proprio le fatiche e le incomprensioni gli davano occasione di legarsi più fortemente al Padre per rimanere nel suo amore. Nulla li poteva separare. Nulla può separarci dall’amore del Padre, dalla sapienza del Figlio, dalla potenza dello Spirito.
Gv 15,9-11 disse Gesù ai suoi discepoli:
«Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore.
Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore.
Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena».