Nel mondo

Grazie a Dio, in questo mondo sono ancora in molti quelli che vogliono seriamente seguire suo Figlio. Alcuni di loro, forse per eccesso di scrupoli, sono guardinghi verso tutto ciò che li porterebbe a sbagliare. Ogni cosa che abbia a che fare coi cinque sensi viene considerata potenziale fonte di colpa, di scelte errate, di distrazione da Dio. Non resta che tagliare, disconnettersi, fino al punto da disincarnarsi e vivere come non avessero un corpo. Vi è un altro modo per vivere quaggiù pur essendo spirituali, ed è quello del Figlio di Dio. Il verbo si fece carne senza paura di entrare nel mondo lento e denso della materia. Consapevoli di non essere figli della materia ma dello Spirito, i discepoli di Gesù non temono il mondo perché sanno che sono custoditi dalla preghiera di Gesù stesso. Non fuggono dal mondo perché sanno di esservi stati mandati da Gesù come missionari della sua luce. Essi non sono del mondo, ma io li ho mandati nel mondo.

Gv 17,11-19  Gesù, alzàti gli occhi al cielo, pregò dicendo:
«Padre santo, custodiscili nel tuo nome, quello che mi hai dato, perché siano una sola cosa, come noi.
Quand’ero con loro, io li custodivo nel tuo nome, quello che mi hai dato, e li ho conservati, e nessuno di loro è andato perduto, tranne il figlio della perdizione, perché si compisse la Scrittura. Ma ora io vengo a te e dico questo mentre sono nel mondo, perché abbiano in se stessi la pienezza della mia gioia. Io ho dato loro la tua parola e il mondo li ha odiati, perché essi non sono del mondo, come io non sono del mondo.
Non prego che tu li tolga dal mondo, ma che tu li custodisca dal Maligno. Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. Consacrali nella verità. La tua parola è verità. Come tu hai mandato me nel mondo, anche io ho mandato loro nel mondo; per loro io consacro me stesso, perché siano anch’essi consacrati nella verità».