Lasciare spazio

Cosa sarà mai questo lasciare di cui parla tanto Gesù e che tanto ci spaventa? Forse è abbandonare? No di certo, perché Dio non può chiedere qualcosa che sia contro se stesso. Dio è unità perfetta, è comunione costante, è Dio-con-noi, è “non ti lascio mai”. Vi è però un lasciare giusto, un lasciare santo, un lasciare divino. Lasciare che chi ti è nemico vinca, lasciare che ti giudichino, lasciare che facciano. Lasciare che prendano decisioni diverse dalle tue, lasciare che sbaglino. E poi vi è il lasciare che casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi siano collocati in una prospettiva diversa, quella del regno di Dio. Vedere cioè in Dio tutti questi importantissimi legàmi. Viverli davanti a Dio, lasciare che Lui ci suggerisca la relazione giusta da tenere. Allora cesseranno gli attaccamenti tossici così come il disinteresse egoistico. E si moltiplicherà l’amore puro.

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Mc 10,28-31   Pietro prese a dire a Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito».
Gesù gli rispose: «In verità io vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi per causa mia e per causa del Vangelo, che non riceva già ora, in questo tempo, cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e la vita eterna nel tempo che verrà. Molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi saranno primi».