Giovanni Battista

Elisabetta intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Si è tentati di buttarla sul ridere, di ricordare agli uomini che in casa comandano le donne. La scena del sacerdote Zaccaria che ubbidisce alla moglie senza esitare, è una macchietta da Sandra e Raimondo. Ci immaginiamo anche l’arcangelo Gabriele, pronto a fare il bis con altri nove mesi di condanna al mutismo per il pover’uomo. In realtà è una scena meravigliosa. Qui c’è tutto il passaggio dall’antico al nuovo testamento. Qui è racchiusa la fine della religione e l’inizio della fede. Quei nove mesi di silenzio hanno partorito un nuovo Zaccaria. Un sacerdote dell’ordine di Aronne, un sacerdote del tempio fatto di sacrifici, culti rituali, calendario sacro e liturgie rigide. Un sacerdote il cui figlio avrebbe dovuto portare lo stesso nome ed essere anch’egli sacerdote, ebbene costui apre bocca e come un bimbo appena nato emette il primo vagito: Giovanni è il suo nome. Non si chiamerà Zaccaria, non sarà sacerdote del tempio. Sarà libero profeta nel deserto per annunciare al popolo la via della luce. Cosa sarà poi stato di Zaccaria, non lo sappiamo. È facile immaginare che non fece carriera. Nel migliore dei casi avranno detto di lui che era uscito di testa. Come il figlio a cui la testa l’avrebbero tagliata davvero. Ma Zaccaria, Elisabetta e Giovanni erano una famiglia bellissima, unita, serena perché tutti erano stati segnati profondamente dalla presenza di Dio. Questa santa famiglia dovrebbe essere fatta patrona dell’innovazione della Chiesa.

Natività di Giovanni Battista Lc 1       Per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei.
Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccarìa. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c’è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome».
Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. All’istante si aprirono la sua bocca e la sua lingua, e parlava benedicendo Dio.
Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui.
Il bambino cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele.