Àlzati!

A volte sono gli altri a intervenire. Da soli non riusciamo a fare un solo passo, né verso Dio né verso gli altri. Ci sono momenti in cui gli altri ce li dobbiamo caricare sulle spalle, così come sono, noiosi, bloccati e certamente di poca compagnia. Forse l’abbiamo sperimentato, forse non ancora. Ricordo un amico che, in un periodo per me davvero buio, non faceva passare giorno senza presentarsi sotto casa con lo scooter e due caschi: “stasera sushi!”. Non ero interessante, ero povero di allegria e non avevo molto da offrire. Eppure lui c’era. Sentirsi portato in spalla da chi si accorge delle tue paralisi, è già di per sé terapeutico. Non ti si accusa d’esserti cacciato nei guai, i tuoi peccati non sono rinfacciati ma perdonati. Ed è questo silenzioso rispettoso, è questo portarti senza altro dire, che commuove te e persino Dio: vedendo la loro fede, disse al paralitico: Coraggio, figlio. Ma bisogna avere gli occhi del cuore aperti nella notte, a scorgere chi da solo non ci riesce più. Bisogna credere che lo Spirito è in noi e la parola pronunciata pregando è efficace. Àlzati – disse Gesù al paralitico – prendi il tuo letto e va’ a casa tua. Ed egli si alzò e andò a casa sua.

Mt 9,1-8  salito su una barca, Gesù passò all’altra riva e giunse nella sua città. Ed ecco, gli portavano un paralitico disteso su un letto. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Coraggio, figlio, ti sono perdonati i peccati».
Allora alcuni scribi dissero fra sé: «Costui bestemmia». Ma Gesù, conoscendo i loro pensieri, disse: «Perché pensate cose malvagie nel vostro cuore? Che cosa infatti è più facile: dire “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire “Àlzati e cammina”? Ma, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di perdonare i peccati: Àlzati – disse allora al paralitico –, prendi il tuo letto e va’ a casa tua». Ed egli si alzò e andò a casa sua.
Le folle, vedendo questo, furono prese da timore e resero gloria a Dio che aveva dato un tale potere agli uomini.