
Il regno dei cieli è vicino. E si può tradurre: il regno dell’infinito è ormai qui, nelle tue mani. L’amore senza limiti è alle porte del tuo cuore. Se vuoi, puoi aprirti a questo Dio. Altrimenti resta nel recinto delle pecore che però hanno perduto il senso di tutto questo, hanno perduto Dio e hanno tenuto il tempio dove credono che Dio stia rinchiuso. Israele può essere Israele solo se cammina con Dio come pastore. Dio ci chiede di camminare, di avanzare, di crescere. La lotta contro le infermità, le malattie, le cattiverie della vita, ci cambia. Sperimentando il male, possiamo sperimentare la forza infinita di Dio che ci salva. Egli ci invia fratelli e sorelle che ci tendono la mano, ci guariscono da ogni tristezza, ci ridanno speranza. “Gesù ci ha consegnato una luce che brilla nelle tenebre: difendila, proteggila. Quell’unico lume è la ricchezza più grande affidata alla tua vita”. (Papa Francesco)
Mt 10,1-7 chiamati a sé i suoi dodici discepoli, Gesù diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità.
I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariota, colui che poi lo tradì.
Questi sono i Dodici che Gesù inviò, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino».