Li inviò

I Dodici inviati a due a due. Come li avrà scelti? Avrà separato Pietro e Andrea, Giacomo e Giovanni, fratelli e amici di una vita? Forse li lasciò insieme, per riscoprire una fraternità non più fatta di reti e barche ma di provvidenza e vangelo. L’esattore Matteo con l’osservante Natanaele? E Giuda in coppia con chi fece i suoi primi miracoli nel nome di Gesù? Scacciavano molti demòni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano. Perché questo fa l’inviato nel nome di Gesù: fa stare bene le persone. Allontana ogni malefico pensiero e guarisce corpo e anima. A sua volta sperimenta di continuo di essere figlio di Dio. Sperimenta cioè il ricevere tutto dalla provvidenza del Padre che ispira alla gente di aiutare e accogliere i suoi.

Mc 6,7-13     Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri. E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient’altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche.
E diceva loro: «Dovunque entriate in una casa, rimanetevi finché non sarete partiti di lì. Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro».
Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti demòni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano.