
L’abbiamo già detto e ci fa bene ripeterlo: stare accanto a Gesù significa scegliere di servire. Chiedergli di sedere accanto a lui implica di starci ben poco: lui è sempre in piedi, sempre in cammino, sempre ad aiutare anziché essere aiutato. In un mondo in cui si sgomita per un posto sicuro, per un divano personale, per un guadagno facile, aspirare a spendere energie per aiutare gli altri non può che commuovere di gioia Gesù. Sì, berrete ciò che io bevo, vivrete come io vivo. Pochi lo desiderano, molti di più lo evitano e cercano semmai il potere comodo. Dunque venite a me voi tutti che volete vivere come me, state accanto a me ed imparate cosa significhi servire. La gioia di una vita che sa per chi spendersi è impagabile. Stammi vicino, Io Sono il tuo vicino, il tuo prossimo. Sono colui che ti serve. Sono colui che servi. Stai accanto a me. In piedi come servo, vicino come fratello.
San Giacomo apostolo Mt 20 si avvicinò a Gesù la madre dei figli di Zebedèo con i suoi figli e si prostrò per chiedergli qualcosa. Egli le disse: «Che cosa vuoi?». Gli rispose: «Di’ che questi miei due figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno». Rispose Gesù: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?». Gli dicono: «Lo possiamo». Ed egli disse loro: «Il mio calice, lo berrete; però sedere alla mia destra e alla mia sinistra non sta a me concederlo: è per coloro per i quali il Padre mio lo ha preparato».
Gli altri dieci, avendo sentito, si sdegnarono con i due fratelli. Ma Gesù li chiamò a sé e disse: «Voi sapete che i governanti delle nazioni dóminano su di esse e i capi le opprimono. Tra voi non sarà così; ma chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo. Come il Figlio dell’uomo, che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».