Bello per noi

da DILI, TIMOR EST    È bello per noi essere qui. È bello andare in riva al mare e immediatamente essere circondati da bambini: “Hello teacher! What’s your name? Where are you from?”. È bello e non sai perché. Forse perché ti riportano all’alba, a quando si era innocenti, quando i bimbi potevano stare da soli per ore e accostare sconosciuti. Quando parlare con loro non ti faceva sentire un potenziale mostro e scattargli foto non ti costava una denuncia. Quando non ci si sentiva mai soli e si conversava con chi si incontrava. Forse per tutto questo, e per molto altro ancora, è bello essere qui. Faticoso sì, ma bello. La miseria è faticosa, la miseria stanca. Occorrono lunghi momenti di silenzio con Gesù solo perché a volte non si sa cosa dire e se dirlo. La miseria entra nel cuore e se non ne parli con chi è in cielo, con Gesù e con il Padre, ti divora e ti rende arrabbiato. La miseria è come la foto qui sotto. A prima vista ha un che di poetico. Poi ti avvelena, come l’acqua di fogna in cui giocano questi bambini. È bello per noi essere qui. E per loro?

Non dimenticarti di diffondere La Locanda della Parola

Trasfigurazione Mc 9,2-10 Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte, in disparte, loro soli.
Fu trasfigurato davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche. E apparve loro Elia con Mosè e conversavano con Gesù.
Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Rabbì, è bello per noi essere qui; facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Non sapeva infatti che cosa dire, perché erano spaventati.
Venne una nube che li coprì con la sua ombra e dalla nube uscì una voce: «Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!». E improvvisamente, guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo, con loro.
Mentre scendevano dal monte, ordinò loro di non raccontare ad alcuno ciò che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell’uomo fosse risorto dai morti. Ed essi tennero fra loro la cosa, chiedendosi che cosa volesse dire risorgere dai morti.