Perdersi

da DILI, TIMOR EST    Lascia alle tue spalle le impalcature che ti hanno retto finora. Sono state utili, ti hanno portato sin qui. Sono parte del tuo cammino, ma non del tuo futuro. Devozioni rituali, tradizioni, scrupoli di coscienza, rigidità mentali, paure varie. Anche questo è servito a proteggerti e trattenere gli sbandamenti. Ma ora che conosci più da vicino Gesù, ora che gli parli costantemente ed è una presenza viva nelle tue giornate, ora seguilo così come sei. Prendi il peso delle tue scelte libere, prendilo come una croce sulle tue spalle, e seguilo. L’anima non ha prezzo, e l’anima è Dio-in-te. Se lo perdi, non hai più nulla. Evangelizzare è portare il messaggio liberante di Gesù. Una Chiesa che insegna alla buona un po’ di devozioni alla Madonna, non cambia la vita della gente. Semplicemente affianca un sistema di credenze al precedente, aggiungendo alla paura dei fantasmi quella dell’inferno. Non siamo inviati ad insegnare a salvarsi dall’inferno, bensì a perdersi per il paradiso.

Mt 16,24-29   Gesù disse ai suoi discepoli: «Se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà.
Qual vantaggio infatti avrà l’uomo se guadagnerà il mondo intero, e poi perderà la propria anima? O che cosa l’uomo potrà dare in cambio della propria anima? Poiché il Figlio dell’uomo verrà nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e renderà a ciascuno secondo le sue azioni.
In verità vi dico: vi sono alcuni tra i presenti che non morranno finché non vedranno il Figlio dell’uomo venire nel suo regno».