

da DILI, TIMOR EST Passando in auto tra le risaie le chiedo se da bimba ci avesse mai lavorato. Mi risponde di sì, certo, ed era bellissimo. Non è un lavoro duro quello della mondina? “No, perché? È un lavoro da bambini, si tratta di trapiantare il riso, non ci sono pesi da portare. Eravamo tanti, si andava al mattino. Poi arrivavano papà e lo zio, con il latte di bufala appena munto e la kasava. Facevano bollire il latte e friggere la kasava, poi si mangiava”. Gli occhi a mandorla guardano lontano brillando di ricordi d’infanzia, di foresta e famiglia e sussura “delicious…”. Poi torna alla realtà, al traffico della capitale e al “kapucino” che abbiamo ordinato. Senza entusiasmo gioca con la schiuma, assaggiando. La kasava di papà… Chissà con cosa faceva colazione Maria di Nazareth da bimba. Ogni suo ricordo d’infanzia è assunto in cielo. Nulla va mai perduto. Ogni istante resta in Dio.
ASSUNZIONE DI MARIA Lc 1,39-56 Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo.
Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».
Allora Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre».
Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.
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