
da SOURO, LOSPALOS, TIMOR EST Davanti a certi volti di bambini punge il cuore e davvero le mani si alzano sul loro capo a benedirli pregando. Una domanda si fa strada anche se cerchi di zittirla: diventerai grande? Ce la farai? E noi ce la faremo ad essere ancora bambini? Fidarsi, affidarsi alla vita e al Padre buono. Noi che tutto pianifichiamo per poi dire che le cose non avrebbero dovuto andare così… Lasciamo tutto nelle Sue mani, nella mente dell’Unico che può leggere i nostri pensieri. Signore Tu sai tutto, tu sai che ti voglio bene. Imponi le mani su di me e fammi percepire che Tu Ci Sei. Ad ogni pianto nella notte tu accorri a dirmi “Sono qui”. Io Sono è il mio nome.

Mt 19,13-15 furono portati a Gesù dei bambini perché imponesse loro le mani e pregasse; ma i discepoli li rimproverarono.
Gesù però disse: «Lasciateli, non impedite che i bambini vengano a me; a chi è come loro, infatti, appartiene il regno dei cieli».
E, dopo avere imposto loro le mani, andò via di là.