Gli angeli

Nazareth? Può forse venire qualcosa di buono da Nazareth? Mi pare di saperla questa storia. Quella di chi, quando dice da dove viene, non vede che occhi sbarrati e stupiti. “Vengo dal Nicaragua”, diceva in Posta mesi fa una studentessa che avevo accompagnato a pagare delle tasse. “Devi dirmi la nazione, non il villaggio in cui sei nata”, rispondeva seccato l’impiegato trentenne. “Timor Est “, spiegava alla Money Gram di Milano un’altra studentessa. “Ma la ragazza è proprio sicura di quello che dice?”, mi chiedeva la signora. Ita husi nebee, da dove vieni?, mi chiedevano dei bimbi per strada qualche sera fa. Dall’Italia, rispondevo. Woow Italia, Amu Papa hela iha Italia, il Papa abita in Italia, rispondevano e continuavano: Amu Papa mai vizita Timor, il Papa verrà a visitare Timor. Perché ovunque e in chiunque c’è qualcosa di buono. Se lo crediamo, vedremo gli angeli salire e scendere su ogni figlio dell’uomo. Ma prima occorre almeno ripassare un po’ la geografia del mondo.

San Bartolomeo Apostolo Gv 1,45-51 Filippo trovò Natanaèle e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nàzaret». Natanaèle gli disse: «Da Nàzaret può venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi».
Gesù intanto, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi». Gli replicò Natanaèle: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!».
Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo».