Il passo

Da chi, da chi andremo? Da chi mai dovremmo andare? È sempre meglio seguirti cadendo che seguire altri a passo spedito. Non ci importa di marciare a muso duro, non vogliamo sentire battere i tacchi a ritmo di tamburo. Da chi dovremmo andare? Forse dovremmo seguire uno dei tanti Presidenti dittatori che stanno rendendo il mondo un campo di battaglia? O forse dovremmo rifugiarci a pregare in latino all’ombra delle sottane di qualche tradizionalista? Da chi andremo Gesù? Se non ti seguiremo per amore, ti seguiremo per necessità. Abbiamo bisogno di te perché è a te che il Padre ci attira. È vero, a volte vorremmo essere attirati da altro, ma più forte è la spinta verso te. Troppi piangono, troppi muiono giovani, la miseria dilaga mentre molti, depressi sui divani, non la vedono. Signore, da chi andremo? Tu solo hai parole di vita, tu solo ci dai una ragione di vita, e noi crediamo che ogni passo dietro te, per piccolo e malfermo che sia, è un grande passo che vale la pena di compiere. Noi non vogliamo andarcene.

Gv 6,60-69    molti dei discepoli di Gesù, dopo aver ascoltato, dissero: «Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?».
Gesù, sapendo dentro di sé che i suoi discepoli mormoravano riguardo a questo, disse loro: «Questo vi scandalizza? E se vedeste il Figlio dell’uomo salire là dov’era prima? È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita. Ma tra voi vi sono alcuni che non credono».
Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. E diceva: «Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre».
Da quel momento molti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andavano più con lui.
Disse allora Gesù ai Dodici: «Volete andarvene anche voi?». Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio».