
Anche il Cielo può rimanere vittima della burocrazia. Il burocrate, si sa, è il primo a non credere all’efficacia delle scartoffie che gestisce e tuttavia non esce dal sistema. Voi chiudete il regno dei cieli davanti alla gente; di fatto non entrate voi, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrare. Il burocrate ha la rigidità mentale di un fanatico, ma la pigrizia di un imboscato. Lui sa solamente che senza timbro il foglio non vale. A cosa debba valere, non lo sa. Non gli importa. Il vangelo però non può essere ridotto ad un codice di regole, ad un elenco di requisiti, di documenti da presentare. Entrare nel regno dei cieli, entrare nel vangelo, richiede l’opposto di una mentalità burocratica. Occorrono intelligenza, libertà di coscienza, dialogo costante con Dio presente nel cuore. Il vangelo non chiede adempimenti religiosi ma scelte basate sulla fede personale. Il vangelo chiede di capire il senso di ciò che si fa, di distinguere il mezzo dallo scopo. Non si adora il trono ma Colui che vi è seduto. Anzitutto Dio Amore, poi tutto ciò che ci aiuta a rimanergli fedeli.
Mt 23,13-22 Gesù parlò dicendo:
«Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti alla gente; di fatto non entrate voi, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrare.
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che percorrete il mare e la terra per fare un solo prosèlito e, quando lo è divenuto, lo rendete degno della Geènna due volte più di voi.
Guai a voi, guide cieche, che dite: “Se uno giura per il tempio, non conta nulla; se invece uno giura per l’oro del tempio, resta obbligato”. Stolti e ciechi! Che cosa è più grande: l’oro o il tempio che rende sacro l’oro? E dite ancora: “Se uno giura per l’altare, non conta nulla; se invece uno giura per l’offerta che vi sta sopra, resta obbligato”. Ciechi! Che cosa è più grande: l’offerta o l’altare che rende sacra l’offerta? Ebbene, chi giura per l’altare, giura per l’altare e per quanto vi sta sopra; e chi giura per il tempio, giura per il tempio e per Colui che lo abita. E chi giura per il cielo, giura per il trono di Dio e per Colui che vi è assiso».