Cercava di vederlo

Noi siamo come il tetrarca Erode, gente pratica, che sta ai fatti. “Macché risorto e risorto! Giovanni l’ho fatto decapitare io, poche storie. Chi è quindi questo Gesù? Voglio vederlo”. Che dire? A volte anche da un Erode si può imparare. Non crede alla resurrezione ed è convinto fermamente della morte. La realtà è per lui costituita da un vassoio con la testa di Giovanni. Il resto sono per lui fantasie religiose e credenze superstiziose. Proprio per questo vuole vedere Gesù, perché vuole capire da dove gli venga la forza dei miracoli. La ragione ha le sue esigenze. Lasciare spazio a perplessità e farsi domande su Gesù non può che farci bene e fortificare la nostra fede in lui.

Lc 9,7-9    il tetràrca Erode sentì parlare di tutti questi avvenimenti e non sapeva che cosa pensare, perché alcuni dicevano: «Giovanni è risorto dai morti», altri: «È apparso Elìa», e altri ancora: «È risorto uno degli antichi profeti».
Ma Erode diceva: «Giovanni, l’ho fatto decapitare io; chi è dunque costui, del quale sento dire queste cose?». E cercava di vederlo.