
Ieri ho colto l’attimo in cui l’ultimo raggio di sole della giornata illuminava una foglia di quercia ormai alla fine della sua vita. Gesù voleva fare altrettanto con i suoi: farli focalizzare sulla sua fine imminente. Mettetevi bene in mente queste parole: il Figlio dell’uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini. Essi però non capivano. Ma cosa c’è mai da capire? Eppure non ne coglievano il senso. Perché effettivamente è senza senso che uno come Gesù non sia amato, non sia apprezzato e seguito da tutti. Come può essere così complicato che un messaggio così semplice, come il vangelo, non faccia innamorare il mondo intero? Anche noi che lo seguiamo abbiamo paura a interrogarci su questo argomento: perché il vangelo non ha cambiato il mondo? Perché a duemila anni dalla resurrezione di Gesù, siamo sull’orlo di una guerra atomica? Gesù ha fallito?
Lc 9,43-45 Mentre tutti erano ammirati di tutte le cose che faceva, Gesù disse ai suoi discepoli: «Mettetevi bene in mente queste parole: il Figlio dell’uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini».
Essi però non capivano queste parole: restavano per loro così misteriose che non ne coglievano il senso, e avevano timore di interrogarlo su questo argomento.