
Ricordo, da piccolo, un’amica di mia mamma che le confidò, col candore di una bambina, che parlava spesso col proprio angelo custode di nome Biagio. Rimasi molto colpito e tuttora, a distanza di decine di anni, ancora mi domando come si possa raggiungere una tale familiarità con una creatura incorporea ed invisibile. Vi sono poi molte persone che credono agli angeli senza però credere in Dio. Per loro vale il vangelo dei giorni scorsi: chi non è contro di noi è per noi. Chi crede negli angeli, prima o poi viene portato a Dio, perché angelo vuol dire messaggero, parola e idea di Dio personificata. E se il messaggio è bello e dolce, è un eu-angelion, un V-angelo. Ognuno veda se frequentare con assiduità gli angeli o il loro Creatore. Ciò che conta è imparare da loro a custodirci reciprocamente nel cuore, inviandoci dolci messaggi da animo ad animo, nel profondo della preghiera, dove tutti siamo uno.
Nuova iniziativa https://buonodentrobuonofuori.com/riscattiamo/
Santi Angeli Custodi Mt 18,1-5 In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: «Chi dunque è più grande nel regno dei cieli?».
Allora chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli.
Perciò chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me.
Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli».