
Gesù si trovava in un luogo a pregare. Colpisce molto questa espressione così generica: in un luogo. Non nel tempio, il luogo ufficiale della preghiera del popolo unito. Non in sinagoga, il luogo ufficiale della predicazione della Scrittura. Era semplicemente in un luogo e stava semplicemente pregando. Come fosse la sua preghiera un po’ lo sappiamo: Padre, sia santificato il tuo nome… Non sappiamo però nulla di questo luogo dove Gesù stava pregando e non sappiamo nemmeno i tempi della preghiera. Quando ebbe finito un discepolo gli chiese spiegazioni. Dove pregava Gesù? Per quanto e quante volte? E tu dove preghi, per quanto tempo e quante volte al giorno? Non ci sono ricette uguali per tutti né adatte ad ogni stagione della vita. Luogo, tempi e frequenza sono da trovare e costantemente riadattare. Ma ciò che è certo è che pregare è fondamentale, naturale, ovvio. Come il pane quotidiano.
Lc 11,1-4 Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli».
Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite:
Padre,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno;
dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,
e perdona a noi i nostri peccati,
anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore,
e non abbandonarci alla tentazione».