Finché l’amore

Gettare fuoco, gettare amore in terra. Ecco il piano di Gesù di Nazareth. In una umanità impegnata a spegnere vite, lui diffonde amore come un incendio indomabile. Non sono venuto a portare pace, quella falsa pace, quella pace che i potenti vogliono ottenere con la guerra. Quella pace fatta di silenzio mortale, quella pace che godrò quando i miei nemici saranno tutti morti. Gesù non porta questa pace, chiede di dividersi da chi crede nella violenza. Chi crede all’amore, alla vita, alla giustizia, non sta in pace ma è in angoscia. È l’angoscia di chi ha capito che non basta chiudere la porta per lasciare fuori i problemi. È una angoscia santa, divina, di un Dio che non si dà pace finché non sia scoppiato l’amore.

Lc 2,49-53   Gesù disse ai suoi discepoli:
«Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto!
Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. D’ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera».