
Gesù amava i semi di senape. Più volte nei vangeli utilizza questa immagine per esprimere diversi concetti. Oggi usa il seme di senape per parlarci di fede. Basterebbe un briciolo di fede per spostare alberi interi. Noi dunque non abbiamo neanche una fede piccola come un granello di senape. Oppure è l’opposto: la fede deve essere piccola. Non poca ma piccola. Il granello di senape ha fiducia di diventare un albero. Come non lo sa, ma ci crede e lo diviene. La fede insomma deve essere piccola, sottile e semplice. Un atto di fede è qualcosa di leggero, è l’affidamento di un sospiro. “Credo” è una parola affidata a Dio sapendo che poi lui farà tutto il resto. La fede è un granellino seminato nel cuore di Dio e che lui farà germogliare. La fede non è un macigno pesante di ragionamenti e prove. La fede è un soffio che sposta i semi, che sposta gli alberi.
Lc 17,1-6 Gesù disse ai suoi discepoli:
«È inevitabile che vengano scandali, ma guai a colui a causa del quale vengono. È meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli. State attenti a voi stessi!
Se il tuo fratello commetterà una colpa, rimproveralo; ma se si pentirà, perdonagli. E se commetterà una colpa sette volte al giorno contro di te e sette volte ritornerà a te dicendo: “Sono pentito”, tu gli perdonerai».
Gli apostoli dissero al Signore: «Accresci in noi la fede!». Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sràdicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe».