Ricevi amore

Predica bene e razzola male. Dopo averci detto che siamo soltanto servitori e non dobbiamo agire cercando gratitudine, Gesù si innervosisce perché nove su dieci non lo ringraziano. Ma leggiamo meglio. Gesù non lamenta la mancanza di gratitudine a lui, ma a Dio: Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero? L’eretico samaritano infatti è l’unico che torna indietro lodando Dio a gran voce, prostrandosi davanti a Gesù per ringraziarlo. Sì, ringrazia Dio e Gesù il quale però lamenta solo la mancata gloria a Dio. Gesù si reputa un servitore dell’umanità, a costante servizio in nome di Dio. Vuole a tutti i costi che ci accorgiamo che Dio Padre stesso ci serve attraverso il Figlio e la forza dello Spirito. Non ci serve perché ce lo meritiamo. Ci serve perché crediamo che lui ne sia capace: Àlzati e va’, la tua fede ti ha salvato! Devi solo credere e ricevere. Fermarti, credere e ricevere. Il regno di Dio non è da meritare ma da ricevere. È tutta questione di ricevere.

Lc 17,11-19     Lungo il cammino verso Gerusalemme, Gesù attraversava la Samarìa e la Galilea.
Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: «Gesù, maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse loro: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono purificati.
Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano.
Ma Gesù osservò: «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero?». E gli disse: «Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato!».