Dipendere

Possiamo dire che noi no, che per noi non è così. Ma la verità è che tutti pendiamo dalle labbra di qualcuno. Labbra di cui temiamo il giudizio o i silenzi. Labbra da cui speriamo esca una parola bella, un complimento, una buona notizia. Labbra che ci sorridono. Tutti vogliamo far pendere dalle nostre labbra gli altri e non sappiamo più cosa inventarci per attrarli ed incantarli. Gli schermi dei nostri telefoni sono una vetrina da sei pollici in cui si affollano immagini e parole che speriamo vengano lette, apprezzate, copiate dai nostri followers. Chi governa non è preoccupato per il futuro della gente che gli è affidata, quanto che quella gente penda dalle sue labbra qualunque cosa dicano. Insomma, così è. Non resta che scegliere da quali parole dipendere, dalle labbra di chi pendere. Tutto il popolo pendeva dalle labbra di Gesù nell’ascoltarlo.

Lc 19,45-48   Gesù, entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano, dicendo loro: «Sta scritto: “La mia casa sarà casa di preghiera”. Voi invece ne avete fatto un covo di ladri».
Ogni giorno insegnava nel tempio. I capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano di farlo morire e così anche i capi del popolo; ma non sapevano che cosa fare, perché tutto il popolo pendeva dalle sue labbra nell’ascoltarlo.