Non temere

Non vi terrorizzate. Verranno giorni, e sono forse questi, in cui vedrete accadere tutto ciò che di male nemmeno immaginavate. Guerre, cattiverie, ragazzine che si accoltellano, decisioni politiche contro ogni logica, corruzione, disastri naturali… Non vi terrorizzate, non perché la situazione non sia seria, ma perché la paura va allontanata. Dicono infatti che alla base di ogni sbaglio, di ogni colpa, non ci sia altro che la paura. Anche la furia più violenta, è originata dalla paura. Insomma: chi più ci fa paura è in realtà il primo ad averne. Riflettiamo sul nostro stesso comportamento. Perché ho risposto in quel modo? Come ho potuto dire tali cose? Perché ho dubitato di chi mi ama? Scava e scava e chiediti: quale paura mi ha terrorizzato al punto da rendermi aggressivo o dubbioso o depresso? Se fosse veramente così, se davvero all’origine di ogni peccato non ci fosse che paura, allora avremmo la chiave del perdono. Guarda chi ti offende e ti insulta: non è che un bimbo tremante di paura. Placa il suo terrore. Perdona, perché ha agito terrorizzato. Non spaventarlo, perdona.

Lc 21,5-11 mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».
Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».
Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.