
Oggi ci viene riletto il vangelo che abbiamo assaporato lentamente nei giorni scorsi. Un percorso di una settimana per giungere a questo inizio d’avvento. Lunedì scorso abbiamo incontrato la vedova capace di dare tutto quanto aveva. Sarà un avvento di consumo o di carità? Poi la riflessione sulle paure, sul vivere in difensiva, sull’ansia del domani e la nostalgia del passato. Oggi il vangelo conclude: Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò. Restiamo con lo sguardo fisso a Gesù. Il Natale è un mistero enorme, quello di Dio che non ha paura della vita umana e decide di viverla. Buon Avvento a tutti!
Lc 21,25-36 Gesù disse ai suoi discepoli:
«Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte.
Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria.
Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina.
State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere, e di comparire davanti al Figlio dell’uomo».