Hai detto sì

Quando qualcuno si fida di noi oltre ogni aspettativa ci spiazza. Siamo così abituati a doverci guadagnare la fiducia altrui, da non metterla quasi più in conto. Sempre tesi a dimostrare d’essere onesti, sempre a garantire “trasparenza” e “tracciabilità” in ogni nostra mossa. Gesù stesso subiva le perplessità di molti che, anziché ringraziarlo per i miracoli, si domandavano da dove gli venisse tanta saggezza e se non facesse prodigi in combutta con Belzebù. Le parole del centurione lo lasciano di stucco: di’ soltanto una parola e ciò che chiedo accadrà. Mi fido assolutamente, so che puoi farlo, non occorre che tu venga fino a casa mia, non devo tenerti gli occhi addosso. Sei un uomo di parola al punto che le tue parole già sono fatti. Sei Parola fatta carne. Di’ soltanto una parola, ed accadrà. Non ho mai trovato una fede così grande, dice Gesù. Una fede non ansiosa, una fede che crede prima di vedere, una fede totale e serena. So che puoi, so che vuoi, so che è già accaduto. Quando e come non lo so. Ma è così, hai già detto sì.

Mt 8,5-11    entrato Gesù in Cafàrnao, gli venne incontro un centurione che lo scongiurava e diceva: «Signore, il mio servo è in casa, a letto, paralizzato e soffre terribilmente». Gli disse: «Verrò e lo guarirò».
Ma il centurione rispose: «Signore, io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto, ma di’ soltanto una parola e il mio servo sarà guarito. Pur essendo anch’io un subalterno, ho dei soldati sotto di me e dico a uno: “Va’!”, ed egli va; e a un altro: “Vieni!”, ed egli viene; e al mio servo: “Fa’ questo!”, ed egli lo fa».
Ascoltandolo, Gesù si meravigliò e disse a quelli che lo seguivano: «In verità io vi dico, in Israele non ho trovato nessuno con una fede così grande! Ora io vi dico che molti verranno dall’oriente e dall’occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli».