
In un mondo che si sta sovraffollando di leggi e procedure, in cui si crede di risolvere i problemi emanando decreti e firmando risoluzioni, Dio sceglie un’altra via. Dio agisce attraverso le persone semplici, che il vangelo chiama piccoli. A loro Dio rivela cosa fare, a loro apre gli occhi perché vedano ciò che re e profeti di corte non potranno mai vedere. Ce n’è pochi di semplici, perché ci riesce meglio fare i complicati. Le persone complicate risultano immediatamente più professionali, più capaci e purtroppo vengono prese più sul serio. Ad una richiesta rispondono con una domanda di chiarimento. Non rispondono subito al telefono, le email cadono nel vuoto, fissare un incontro con loro è impresa ardua. Si diffonde presto la fama che siano introvabili, ovviamente perché sovraccariche di lavoro. I semplici invece la vita te la semplificano. Se è sì, dicono di sì. Se è no, dicono no. Tendono a credere agli altri, a dare fiducia e speranza. Guardano tutti con gli occhi di Dio e Lui, attraverso i piccoli, continua a sorriderci.
Lc 10,21-24 In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».
E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono».