Quel giorno

Non diremo mai a sufficienza che questo è l’unico miracolo di Gesù raccontato da tutti e quattro gli evangelisti (di solito Giovanni canta fuori dal coro) ed è narrato un totale di sei volte. Quindi nessun dubbio: Gesù sfamò la folla in più occasioni. Non fu un’eccezione, era un’abitudine. Come dice il proverbio cinese? “Dai un pesce a un uomo e lo sfamerai per un giorno, insegnagli a pescare e lo sfamerai per una vita”. Gesù non era cinese, forse dunque non ci aveva mai fatto caso. Tuttavia ci pare strano che il maestro di pescatori di uomini, anziché insegnare pesca distribuisse pesci. Ma le due cose sono davvero così distinte? Tutto il vangelo è un insegnamento su come pescare uomini dal male e riportarli alla gioia. La fame non è forse un male? La sete, l’ignoranza, la miseria, l’assenza di cure e di casa, la scarsità di denaro e di lavoro, la fame d’amici e di diritti non sono forse un male? Dare un pesce a un affamato cos’è dunque se non pescarlo dalla morte? Insegnare a pescare è insegnare a sfamare. Quel giorno Gesù diede la migliore lezione di pesca. La diede anzitutto ai suoi discepoli, ma anche alla folla. Tutti impararono che il pane si moltiplica solo se si spezza. Gli affamati divennero pescatori perché ricevettero un pesce.

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Mt 15,29-37   Gesù giunse presso il mare di Galilea e, salito sul monte, lì si fermò. Attorno a lui si radunò molta folla, recando con sé zoppi, storpi, ciechi, sordi e molti altri malati; li deposero ai suoi piedi, ed egli li guarì, tanto che la folla era piena di stupore nel vedere i muti che parlavano, gli storpi guariti, gli zoppi che camminavano e i ciechi che vedevano. E lodava il Dio d’Israele.
Allora Gesù chiamò a sé i suoi discepoli e disse: «Sento compassione per la folla. Ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare. Non voglio rimandarli digiuni, perché non vengano meno lungo il cammino». E i discepoli gli dissero: «Come possiamo trovare in un deserto tanti pani da sfamare una folla così grande?».
Gesù domandò loro: «Quanti pani avete?». Dissero: «Sette, e pochi pesciolini». Dopo aver ordinato alla folla di sedersi per terra, prese i sette pani e i pesci, rese grazie, li spezzò e li dava ai discepoli, e i discepoli alla folla.
Tutti mangiarono a sazietà. Portarono via i pezzi avanzati: sette sporte piene.