
Che pagina liberante! Dunque si può, non è da stupidi, si può dare. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Ogni volta che stiamo per dare (tempo, soldi, cose) ci sorge il dubbio: sarà giusto? Farò bene? Al povero va dato l’aiuto di base o è giusto dare anche opportunità non fondamentali? Insomma: gli pago il pane o il caffè? A ciascuno discernere, perché ogni situazione è diversa. Ricette non ce n’è a parte questa: gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. E pensiamoci: anche ciò che non è gratuito e che ci siamo guadagnati col sudore della fronte, altri non se lo possono permettere pur lavorando quanto noi. La povertà è proprio questa. Dunque in ciò che abbiamo vi è sempre un pizzico di gratuito. Non sentiamoci in colpa se diamo. E, nel dubbio, è meglio dare che negare aiuto. Dare anche a Dio. Gratuitamente avete ricevuto tempo, gratuitamente date tempo a Dio. Impariamo a fermarci, a smettere di fingere di non avere tempo. Fermiamoci e diamo tempo a Dio. Lasciamogli tempo per prendersi cura di noi, stanchi e sfiniti come pecore senza pastore.
Grazie! https://gofund.me/5f93db61
Mt 9 Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità.
Vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!».
Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità.
E li inviò ordinando loro: «Rivolgetevi alle pecore perdute della casa d’Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date».
Buon Sant’Ambrogio a tutti i nostri lettori milanesi!