Come in cielo così in terra

Ecco la serva del Signore. Ecco una ragazza che serve al Signore, che gli è utile, che collabora con Dio perché il suo piano si avveri. Ecco finalmente una persona che non chiede a Dio di realizzare i propri sogni, ma che fa propri i sogni di Dio. Questo significa essere servi di Dio. Servire, contribuire, collaborare ai disegni di Dio. Sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra: ciò che sogna Dio sia sognato dagli uomini e dalle donne della terra. Aspirazioni, idee, progetti, siano tutti ispirati da Dio stesso. Allora sarà bello, sarà facile anche per Lui fare della terra quel giardino dell’Eden che aveva pensato quando disse Sia la luce, e fu il BigBang.

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Lc 1,26-38   Al sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».
Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.