
Per un’altra strada i Magi fecero ritorno al loro paese, così da non passare sotto la finestra di Erode. Sappiamo che questo scherzo fece infuriare il re che, non sapendo più dove trovare Gesù bambino, fece uccidere tutti i bambini. Cose che accadono ancora e pure nelle stesse zone, con missili su ospedali e asili. Ma non disperiamo. Ancora oggi, come allora i Magi, vi sono persone che cercano o meglio: persone che hanno già trovato. Sì perché i Magi cercavano Gesù bambino, come Erode. Ma avevano trovato la stella e la seguivano, a differenza di Erode che credeva d’essere lui stesso un astro divino. Chissà quanti erano i magi, quanti magari morirono lungo il viaggio non vedendo mai Gesù. Ma la stella la videro sì e la seguirono. E questo è ciò che conta: seguire una luce, avere una direzione, sapere chi si segue, verso chi si cammina. Pellegrini non si diventa alla meta. Pellegrini si è già lungo il cammino.
Epifania Mt 2,1-12 Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: “E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele”».
Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo».
Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.