
Non mi fa alcun problema credere che Gesù davvero camminò sul lago. Mi domando però perché lo fece. Nessuno stava affogando, la barca non era in pericolo. Sembrerebbe uno scherzo anzi, ne sono convinto. Negli anni a venire ne avrebbero riso tutti raccontando dello spavento che gli fece prendere quella notte. È un fantasma! Ma se lo meritavano di farsela sotto dalla paura. Che si svegliassero un po’! Aveva sfamato cinquemila famiglie con cinque pani e due pesci e loro non avevano capito. Tu vedi due pesci bastare per migliaia di persone e nulla, non dici una parola, sali sulla barca e vai. Un “woooow” o meglio un “My God” uno se lo aspettava. Macché, muti. Non che Gesù fosse a caccia di like e complimenti, ma almeno un feedback per fargli capire che hai capito, che ti sei accorto. Niente. Allora aumentiamo l’adrenalina, proviamo a camminare sull’acqua, a superarli a piedi mentre remano. A questo punto furono fortemente meravigliati. Dai, qualcosina si è mosso.
Mc 6,45-52 Dopo che i cinquemila uomini furono saziati, Gesù subito costrinse i suoi discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, a Betsàida, finché non avesse congedato la folla. Quando li ebbe congedati, andò sul monte a pregare.
Venuta la sera, la barca era in mezzo al mare ed egli, da solo, a terra. Vedendoli però affaticati nel remare, perché avevano il vento contrario, sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare, e voleva oltrepassarli.
Essi, vedendolo camminare sul mare, pensarono: «È un fantasma!», e si misero a gridare, perché tutti lo avevano visto e ne erano rimasti sconvolti. Ma egli subito parlò loro e disse: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!». E salì sulla barca con loro e il vento cessò.
E dentro di sé erano fortemente meravigliati, perché non avevano compreso il fatto dei pani: il loro cuore era indurito.