Una forza

Non dev’essere stato facile. Non c’era una fine. Parole, guarigioni, pane, più né dava più tornavano. Lui tentava di limitare la cosa, giungeva anche a imporre ai guariti di non dirlo a nessuno e far passare le guarigioni come miracolo direttamente venuto da Dio: Vai al tempio e mostrati al sacerdote. Ma di lui si parlava sempre di più. E allora lui pregava sempre di più. Sapeva che ogni possibilità era da Dio e che solo una connessione costante e totale con Lui poteva consentirgli di fare l’impossibile. Più i bisogni della gente premevano, più pregava. Più pregava, più da lui usciva una forza che sanava tutti.

Lc 5,12-16   mentre Gesù si trovava in una città, ecco, un uomo coperto di lebbra lo vide e gli si gettò dinanzi, pregandolo: «Signore, se vuoi, puoi purificarmi».
Gesù tese la mano e lo toccò dicendo: «Lo voglio, sii purificato!». E immediatamente la lebbra scomparve da lui. Gli ordinò di non dirlo a nessuno: «Va’ invece a mostrarti al sacerdote e fa’ l’offerta per la tua purificazione, come Mosè ha prescritto, a testimonianza per loro».
Di lui si parlava sempre di più, e folle numerose venivano per ascoltarlo e farsi guarire dalle loro malattie. Ma egli si ritirava in luoghi deserti a pregare.