
Non hanno vino, dice Maria a Gesù. Lo ripete anche oggi: non hanno vino, i tuoi non hanno vino. Le loro giornate sono piene fino all’orlo come le grandi anfore a Cana. Ma è acqua, non vino. Non hanno vino perché non non sanno cercarlo, non sanno salvare un tempo per Dio nella loro giornata. Ritagli, gli danno solo ritagli di tempo. Sempre più piccoli, sempre più rari. Una goccia di vino dispersa in centinaia di litri d’acqua. Tutto qui. Fanno grandi propositi, partono bene, resistono un po’ di tempo ma poi si annacqua tutto e non li vedi più. Riempiono le loro giornate fino ad affogarci, arrivano esausti a sera e non hanno ancora dato tempo a Te. I più resistenti mormorano una preghierina sotto le coperte, poi un’ultima occhiata al telefono e crollano. Persino i preti giungono a Messa con l’aria di chi ha altro per la testa. Non hanno vino, non hanno più la forza di decidersi per te. Sembra non sappiano che se non riservano ogni giorno uno spazio di qualità a Dio la loro vita va alla malora per davvero, peggio di una festa di matrimonio senza vino. Ma coraggio! Ancora ad ogni Messa si brinda a Dio quando il prete alza il calice al Cielo: “a Te Dio Padre Onnipotente ogni onore e gloria nei secoli dei secoli!”. Ecco il vino, ecco il sangue di Cristo, ecco ciò di cui abbiamo bisogno. Che scorra nelle nostre vene il tuo sangue, la tua passione, il tuo amore!
Gv 2,1-11 vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli.
Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno vino». E Gesù le rispose: «Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora». Sua madre disse ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela».
Vi erano là sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei, contenenti ciascuna da ottanta a centoventi litri. E Gesù disse loro: «Riempite d’acqua le anfore»; e le riempirono fino all’orlo. Disse loro di nuovo: «Ora prendetene e portatene a colui che dirige il banchetto». Ed essi gliene portarono.
Come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto – il quale non sapeva da dove venisse, ma lo sapevano i servitori che avevano preso l’acqua – chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti mettono in tavola il vino buono all’inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora».
Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.