
Sono le basi. Potremmo chiamarla anche legge del branco. Cane non mangia cane, Satana non scaccia Satana. Se dunque non riusciamo a seguire la legge dell’amore evangelico, prendiamo esempio almeno dal demonio e smettiamola, una buona volta, di dar contro a chi lavora al nostro fianco per la stessa causa. Lo sanno gli sportivi, lo sanno persino soldati e terroristi: mai dividersi. Perché dunque i cristiani gareggiano a criticarsi e superarsi a vicenda? Accade persino che vescovi e preti usino tempo ed energie a criticare pubblicamente niente meno che il Papa. Come può essere? Nemmeno Satana lo farebbe con il più tonto dei suoi diavoli. Ma è questo il punto. I cristiani uniti fanno paura, una enorme paura. Il povero diavolo si difende come può, cercando ogni modo per dividerci.
Mc 3,22-30 gli scribi, che erano scesi da Gerusalemme, dicevano: «Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del capo dei demòni».
Ma egli li chiamò e con parabole diceva loro: «Come può Satana scacciare Satana? Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non potrà restare in piedi; se una casa è divisa in se stessa, quella casa non potrà restare in piedi. Anche Satana, se si ribella contro se stesso ed è diviso, non può restare in piedi, ma è finito.
Nessuno può entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni, se prima non lo lega. Soltanto allora potrà saccheggiargli la casa.
In verità io vi dico: tutto sarà perdonato ai figli degli uomini, i peccati e anche tutte le bestemmie che diranno; ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato in eterno: è reo di colpa eterna».
Poiché dicevano: «È posseduto da uno spirito impuro».