
Dovunque udivano che egli si trovasse. Fa effetto questa espressione: dovunque. Erano disposti a raggiungerlo dovunque andasse, per portargli i loro malati e i loro mali. Quando si ama qualcuno si è disposti a fare di tutto per curarlo. Si spende quel che c’è da spendere , si crede tutto quello che c’è da credere. Medicine costose, curatori e maghe, oroscopi e chissà cos’altro. Si giunge a supplicare di toccare il lembo del mantello di chi lo porta, se dicono che può sanare. Dunque non è nulla di nuovo tutto ciò. Quello che è nuovo è che Gesù guariva davvero, tutti, senza farsi pagare, senza distinguere buoni e cattivi. Quello che colpisce è che la guarigione dipendeva dal malato, non da lui. Chi credeva nella forza sanante che usciva da lui, guariva. Quello che abbiamo dimenticato è che è ancora così. Lui ancora ci ascolta e può fare per noi in base a ciò che crediamo.
Mc 6,53-56 Gesù e i suoi discepoli, compiuta la traversata fino a terra, giunsero a Gennèsaret e approdarono.
Scesi dalla barca, la gente subito lo riconobbe e, accorrendo da tutta quella regione, cominciarono a portargli sulle barelle i malati, dovunque udivano che egli si trovasse.
E là dove giungeva, in villaggi o città o campagne, deponevano i malati nelle piazze e lo supplicavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello; e quanti lo toccavano venivano salvati.