Mai lontano

Scandalizzare qualcuno letteralmente significa farlo inciampare. E capita pure di inciampare da soli. Le nostre azioni (la tua mano) i nostri percorsi (il tuo piede) le nostre mire (il tuo occhio) possono essere fuorvianti per noi e per gli altri. Se ce ne accorgiamo in tempo, non c’è che tagliare e ripartire. Acqua, sale, fuoco: ecco da dove ricominciare. Dare un bicchiere d’acqua, cioè compiere azioni di aiuto gratuito in un mondo dove tutto è a pagamento. Non perdere sapore in un mondo sempre più insipido e insipiente e dunque senza pace. Tutto nasce dal contatto col fuoco, il calore interiore che viene da Dio. Stiamo ogni giorno davanti al fuoco, davanti a Lui in minuti di assoluto silenzio. Torniamo al Fuoco ogni volta che la giornata ci scandalizza e ci troviamo a terra.

Mc 9,41-50   Gesù disse ai suoi discepoli:
«Chiunque vi darà da bere un bicchiere d’acqua nel mio nome perché siete di Cristo, in verità io vi dico, non perderà la sua ricompensa.
Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare.
Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala: è meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anziché con le due mani andare nella Geènna, nel fuoco inestinguibile. E se il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo: è meglio per te entrare nella vita con un piede solo, anziché con i due piedi essere gettato nella Geènna. E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, gettalo via: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, anziché con due occhi essere gettato nella Geènna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue.
Ognuno infatti sarà salato con il fuoco. Buona cosa è il sale; ma se il sale diventa insipido, con che cosa gli darete sapore? Abbiate sale in voi stessi e siate in pace gli uni con gli altri».