
Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario. Quanta saggezza umana in queste parole di Gesù, ormai così lontane dalla realtà disumana che stiamo vivendo. Una realtà che non può accettare di mettersi d’accordo prima con l’avversario. Scendere a patti col prepotente è considerata cosa vile, non saggia. Eppure è vangelo: mettiti d’accordo con l’avversario, col cattivo, con chi ha torto, con chi ha qualcosa contro di te. Combattere fino all’ultimo spicciolo, fino all’ultima querela in tribunale, fino all’ultimo uomo, non è che puro orgoglio travestito da patriottismo. Non si tratta di non difendersi ma semmai di scegliere la giusta difesa, che spesso è l’accordo. Prima che sia peggio…
Guardate questi 60 secondi di Papa Francesco. Una attualizzazione letterale del Vangelo di oggi.
Mt 5,20-26 Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.
Avete inteso che fu detto agli antichi: “Non ucciderai”; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: “Stupido”, dovrà essere sottoposto al sinèdrio; e chi gli dice: “Pazzo”, sarà destinato al fuoco della Geènna.
Se dunque tu presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono.
Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perché l’avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia, e tu venga gettato in prigione. In verità io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo!».