
Forse anche noi avremmo risposto a Gesù come risposero i farisei. Impossibile capirlo, a meno di fare un salto di livello ed entrare nel suo mondo e nel suo modo di parlare. Però resta la bellezza di vedere un Gesù così libero e sereno. A lui bastava sapere d’essere in unità perfetta con Dio Padre suo. Riusciva in ogni istante ad essere in contatto con la parte profonda della sua anima, dove abita Dio, dove siamo una cosa sola con lui. Per questo, visto dal di fuori, aveva quell’aria un po’ strana, di uno che non si sa da dove venga e che non si cura dell’opinione altrui. In effetti, ad essere certi che Dio è d’accordo al cento per cento con ciò che stiamo facendo, perché cercare ad ogni costo l’approvazione altrui? Passiamo il tempo a elemosinare consensi e dimentichiamo che l’unico consenso da cercare è quello di Dio. E non c’è altra via che ascoltarlo e accordarci noi con ciò che ci chiede. Forse non è poi così difficile ricevere segni e messaggi da Lui. A volte è immotivata gioia, altre volte sono parole che altre persone ci donano, inconsapevoli d’essere messaggeri divini. Se chiedi allo Spirito di illuminarti, non ti farà attendere a lungo. Del resto poi, di questi tempi, chi glielo chiede? Ha tempo per te, non aspetterai a lungo.
Gv 8,-20 Gesù parlò [ai farisei] e disse: «Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita».
Gli dissero allora i farisei: «Tu dai testimonianza di te stesso; la tua testimonianza non è vera». Gesù rispose loro: «Anche se io do testimonianza di me stesso, la mia testimonianza è vera, perché so da dove sono venuto e dove vado. Voi invece non sapete da dove vengo o dove vado. Voi giudicate secondo la carne; io non giudico nessuno. E anche se io giudico, il mio giudizio è vero, perché non sono solo, ma io e il Padre che mi ha mandato. E nella vostra Legge sta scritto che la testimonianza di due persone è vera. Sono io che do testimonianza di me stesso, e anche il Padre, che mi ha mandato, dà testimonianza di me».
Gli dissero allora: «Dov’è tuo padre?». Rispose Gesù: «Voi non conoscete né me né il Padre mio; se conosceste me, conoscereste anche il Padre mio».
Gesù pronunziò queste parole nel luogo del tesoro, mentre insegnava nel tempio. E nessuno lo arrestò, perché non era ancora venuta la sua ora.